Ho gli occhi chiusi, ma sono ben sveglia, ritta sulle mie piccole zampe.
Percepisco l’aria fresca sul mio viso.
Ascolto il silenzio del bosco.
Caldo il mio cuore, rosso il mio petto.
Il mito mi associa al Signore nascente e morente.
La leggenda fa di me vestale delle foreste.
Io mi sento Fata e canto il mio amore a tutte le creature del mondo manifesto e non manifesto.
Volo libera tra i rami, sopra le chiome degli alberi e posso radicarmi a terra.
Il creato è la mia casa, quale tempio più bello in cui far svernare la mia anima?